C’è chi arriva in azienda portando con sé competenze tecniche, chi esperienza di settore e chi, oltre a tutto questo, una naturale capacità di creare connessioni tra persone, idee e progetti. È il caso di Alessandro Carlaccini, che da alcuni mesi fa parte del team EMEC e che ha accettato di raccontarci qualcosa del suo percorso e delle sue passioni.
La sua storia professionale nasce oltre quindici anni fa nel mondo della comunicazione. Dopo gli studi in comunicazione, Alessandro ha approfondito temi legati al marketing, al digitale e alle strategie di acquisizione utenti, maturando esperienze in contesti molto diversi tra loro: agenzie di comunicazione, enti, cooperative e associazioni. Un percorso variegato che gli ha consentito di sviluppare una visione ampia e trasversale del mondo della comunicazione digitale.
La scelta di entrare in EMEC è stata motivata da diversi fattori. Da un lato la voglia di mettersi alla prova in un settore nuovo, dall’altro il desiderio di contribuire alla crescita di una realtà dinamica e in continua evoluzione. Ma c’è anche una motivazione più personale: la vicinanza alle proprie radici. Come racconta lui stesso, “mi ha attirato la possibilità di lavorare in una realtà vicina al mio territorio di origine. È stato un elemento importante nella scelta.”
Quando gli chiediamo cosa apprezzi maggiormente del proprio lavoro, la risposta arriva senza esitazioni: la creatività. Ma non solo. Alessandro attribuisce grande valore alle relazioni che si costruiscono ogni giorno in azienda e alle occasioni di confronto con colleghi provenienti da ambiti differenti.
“Mi piace il confronto durante un progetto, perché mi permette di imparare continuamente. La relazione con persone di reparti diversi, da quelli più tecnici a quelli più amministrativi, è un’occasione di crescita professionale e personale.”
Tra i suoi punti di forza individua la conoscenza degli strumenti digitali, delle piattaforme web e dell’analisi dei dati, competenze che gli consentono di trasformare informazioni e intuizioni in azioni concrete. Tuttavia, ciò che emerge con maggiore forza dal suo racconto è l’attenzione alle persone e alla collaborazione.
Dell’ambiente EMEC lo colpiscono soprattutto l’accoglienza e la semplicità dei rapporti interpersonali. Un altro aspetto che considera significativo è la presenza di molti colleghi con una lunga storia aziendale: “Trovare persone che lavorano qui da tanti anni è un segnale importante. Significa che l’azienda è solida e che, nonostante le difficoltà che ogni realtà incontra nel proprio percorso, molte persone hanno scelto di restare.”
Fuori dall’ufficio Alessandro coltiva numerosi interessi. Ama viaggiare, esplorare nuove realtà, stare a contatto con la natura, leggere e dedicarsi ad attività culturali, in particolare alla musica. E con un sorriso confessa una piccola contraddizione professionale: “Anche se lavoro direttamente nel marketing, ne sono una vittima: spesso cedo agli specchietti per le allodole!”
Guardando al futuro, immagina un’EMEC ancora più forte e un reparto marketing più strutturato, capace di supportare sempre meglio la crescita aziendale. Il suo obiettivo personale è contribuire a rendere i processi più fluidi e a favorire ulteriormente la collaborazione tra i diversi reparti.
E se potesse scegliere un superpotere? Nessun dubbio: “Mi piacerebbe potermi moltiplicare, per essere più efficace e dare supporto a tutti i colleghi quando serve.”
Una risposta che, in fondo, racconta bene il suo modo di vivere il lavoro: con curiosità, spirito collaborativo e la convinzione che i risultati migliori nascano sempre dalla capacità di costruire relazioni e lavorare insieme.
Roberta Bontempo
HR Manager
